Evasione fiscale: un nemico da sconfiggere

foto: calcolatriceNel 2009 sono stati recuperati quasi 8 miliardi di euro di evasione fiscale. Un record.

La finanziaria triennale approvata a fine luglio 2008 ha indicato nuove modalità operative per dare slancio alla lotta contro l’evasione fiscale: ottimizzazione delle risorse impiegate; coinvolgimento dei comuni e avviamento di un piano straordinario di controlli, a partire dai contribuenti che dichiarano di non avere reddito; controllo serrato per scovare falsi residenti all’estero e falsi invalidi. I risultati parlano chiaro. Nel 2009 l’attività di contrasto all’evasione è stata ampliata in quantità e qualità, con il risultato record del recupero di ben otto miliardi di euro di evasione fiscale. Il piano di controllo di 200.000 percettori di pensione di invalidità ha fatto scoprire un 15% di falsi invalidi, cui è stata revocata la pensione. Nel 2010 saranno controllati altre 10 mila pensioni di invalidità. In totale lo Stato risparmierà 300 milioni di euro che saranno reinvestiti per chi ne ha veramente bisogno.

CONFRONTO REDDITO/STILE DI VITA PER STANARE GLI EVASORI

Sono stati potenziati gli “accertamenti sintetici”, che mettono a confronto reddito dichiarato e tenore di vita, coinvolgendo i comuni. Gli accertamenti per il triennio 2009-2011 sono iniziati da coloro i quali hanno dichiarato un reddito nullo. I comuni segnalano all’Agenzia delle Entrate persone con un livello di vita ben superiore a quello che risulta dalla loro dichiarazione dei redditi. Dal 9 febbraio 2009 i comuni, per via telematica, hanno accesso - in modalità protetta e tracciata - ai dati dell’anagrafe tributaria: incrociando questi dati con quelli già in loro possesso, gli enti locali verificano la posizione contributiva del cittadino. Sempre via internet i comuni segnalano alla Agenzia delle Entrate i contribuenti con un’elevato tenore di vita e che dichiarano false residenze all’estero o che, pur non risultando residenti all’estero, fruiscono di servizi comunali o riduzioni fiscali. L’attività anti evasione dei comuni è premiata con un congruo contributo. Nel 2009 sono stati effettuati 20.000 controlli, recuperando 300 milioni di euro.

PARADISI FISCALI. FINITA LA PACCHIA

Per dare attuazione alle direttive Ocse  sul contrasto ai paradisi fiscali, il decreto anticrisi del 26 giugno 2009 ha previsto che gli investimenti e le attività finanziarie  detenute nei Paesi a regime fiscale privilegiato sono da considerarsi evasione fiscale. Toccherà ai cittadini residenti nei paradisi fiscali l’onere di provare di non essere evasori. L’Agenzia delle Entrate istituirà, con la Guardia di Finanza, un’unità all’estero, per il contrasto dell’evasione ed elusione internazionale, per acquisire informazioni utili all’individuazione dei fenomeni illeciti e il rafforzamento della cooperazione internazionale.

FALSI INVALIDI. 300.000 CONTROLLI

L’Italia eroga 2.500.000 pensioni di invalidità, per una spesa totale di 13 miliardi. Poiché le invalidità civili sono a carico della fiscalità generale, è doveroso essere attenti nella gestione del denaro pubblico. Per questo nel 2009 è stato avviato il piano straordinario di verifica. L’Inps ha individuato 400.000 situazioni “dubbie”, tra le quali ne sono state sottoposte a controllo 200.000, individuate incrociando dati provenienti da diverse fonti: Asl, Agenzia delle Entrate, motorizzazione civile, incidenza delle invalidità sulla popolazione residente in quella provincia (in alcune province gli invalidi sono il 4% della popolazione, in altre l’1%). Nel 2010 saranno controllate altre 100.000 persone.

[04 febbraio 2010]