Conservazione e sicurezza del patrimonio culturale

foto: bondiQuesta mattina il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, e il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, hanno firmato, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, la dichiarazione che avvia l'attività di coordinamento della Programmazione congiunta della ricerca europea nel settore della conservazione e la sicurezza del patrimonio culturale.

Il Consiglio "competitività" dell'Unione Europea del 1-2 dicembre 2009 ha infatti approvato la proposta dell'Italia di inserire la conservazione del patrimonio culturale tra i temi per i quali è necessario coordinare i programmi nazionali di ricerca degli Stati membri dell'Unione Europea.

Per questo tema l'Europa ha assegnato all'Italia la guida del progetto, riconoscendo così l'alto livello di eccellenza che nel nostro Paese la ricerca ha ottenuto in questo campo.
"La tutela e la valorizzazione dei beni culturali - ha infatti ricordato il ministro Bondi - portano importanti ricadute sull'economia italiana, considerando che il fatturato complessivo relativo a questo settore è stimato in circa 167 miliardi di euro, con 4 milioni di occupati, rispettivamente pari al 12% e al 15% delle attività economiche complessive in Italia".

Attraverso la dichiarazione firmata oggi, i due ministri si sono impegnati a:

La Commissione europea fornirà un supporto per la fase di lancio e per il coordinamento nei primi due anni per la Programmazione Congiunta su Patrimonio Culturale e cambiamenti globali.

Al tema sono destinati circa 40 milioni a valere sui fondi del VII programma Quadro di ricerca europeo e, in caso di successo, altri fondi provenienti dall'VIII.

Comunicato stampa congiunto

Dichiarazione congiunta

Patrimonio culturale e cambiamenti globali

[02 marzo 2010]