Condividi su Facebook Condividi su Twitter Aggiungi a Digg Aggiungi a Google Bookmarks Condividi su MySpace Aggiungi a Technorati

L'Aquila suscita le attenzioni del mondo

In visita col Presidente Berlusconi in Abruzzo, il Presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso ha assicurato 480 milioni per la ricostruzione delle zone terremotate.

Questo è l'ultimo passo di un percorso che sta portando L'Aquila al centro del mondo, percorso iniziato con la proposta del premier di svolgere nel capoluogo abruzzese il prossimo G8.

I primi a dichiarare la propria disponibilità sono stati gli inglesi. Lynn Eccles, portavoce di Downing Street: “Abbiamo profonda solidarietà per il popolo italiano a seguito dei tragici eventi dell’Aquila e siamo ovviamente pronti ad aiutare l’Italia in ogni modo possibile. Le decisioni sulla sede del summit del G8 spettano al governo italiano”. Il via libera di Londra è arrivato il giorno stesso dell’annuncio a sorpresa di Berlusconi all’Aquila.

Ma le reazioni degli altri leader non si sono fatte attendere. Anzi, qualcuno ha provato un senso di sofoto: berlusconillievo. Sembra infatti che gli americani avessero mosso diverse obiezioni alla dislocazione in Sardegna, perché un G8 in uno scenario di sfarzo come la Costa Smeralda avrebbe nociuto all’immagine di capi di governo in un momento di crisi economica e finanziaria globale. Il Financial Times aveva dato fuoco alle polveri con un articolo del corrispondente da Roma che esaltava gli aspetti di colore del summit. La sera stessa dell’annuncio i contatti erano in corso con la Casa Bianca. Che ha poi dato il via libera e dopo un sopralluogo dello staff ha espresso soddisfazione anche per gli aspetti pratici dell’organizzazione. Con approvazione pubblica finale di Hillary Clinton: “Spostare il vertice è stata una decisione importante. Serve chiaramente a sottolineare la devastazione causata dal terremoto, e offre un’opportunità al G8 per portare assistenza economica alla regione. È una forma di diplomazia tra i popoli per dare aiuto e produrre sviluppo”.

Proprio ieri il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha riferito che la Regina Elisabetta era positivamente colpita dalla scelta del trasferimento.

I motivi del sostegno da parte dei leader sono essenzialmente due.

Il primo: il trasferimento in una sede più sobria è consona al clima che si sta vivendo, in un mondo che fatica a uscire dalla crisi.

Il secondo: il gesto di solidarietà e aiuto nei confronti della popolazione abruzzese colpita dal sisma è condiviso dai capi di governo del G8.

Questo il senso, ad esempio, del pubblico elogio a Berlusconi per la scelta da foto: terremoto dall'altoparte del presidente e del premier della Federazione Russa, Medvedev e Putin, nella recente visita del Presidente Berlusconi a Soci e Mosca. Medvedev, in particolare, ha detto di contare molto sul G8, dove proporrà l’adozione del rublo come moneta di riserva e dove “si lavorerà per creare nuove basi all’architettura finanziaria internazionale”, in una cornice che è quella, solidale da parte di tutti i Paesi e della Russia in particolare, nei confronti dell’Aquila dopo la tragedia e i lutti. Un segno concreto di “partecipazione al dolore”.

Tempestiva pure la benedizione della Commissione Europa, che tramite un portavoce ha parlato di decisione simbolica “forte e importante”. E il commissario alle Relazioni esterne, Benita Ferrero-Waldner, subito dopo: “È un passo positivo. In un momento così difficile, tutta l’Europa dovrebbe essere lì in Abruzzo, anzi tutto il mondo. L’Italia è un paese creativo, troverà le soluzioni alle difficoltà logistiche di ospitare così tante delegazioni”.

Un portavoce del cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha poi fatto sapere che lo spostamento all’Aquila “rappresenta un gesto di solidarietà per l’Abruzzo e siamo fiduciosi – ha continuato – che i nostri partner italiani creino tutte le condizioni necessarie, dal punto di vista logistico, a garantire il successo del vertice”.

Ringraziamenti pubblici per l’invito ai lavori della tre-giorni sono arrivati dagli altri leader invitati, a cominciare dal presidente egiziano Mubarak e dai primi ministri spagnolo e olandese, Zapatero e Balkenende. Appuntamento all’Aquila, quindi, per il terzo G8 presieduto da Silvio Berlusconi.

[20 maggio 2009]
 

 
 
 

Approfondimenti

Frattini ed il ruolo dell'Italia in Europa e nel Mondo In Libia siamo stati fin dall'inizio a fianco del nuovo governo provvisorio. L'Italia Ŕ il primo Paese che gli ha dato il riconoscimento diplomatico. Prima della rivoluzione l'Eni copriva un terzo del   » Continua
Frattini ed il ruolo dell'Italia in Europa e nel Mondo In Libia siamo stati fin dall'inizio a fianco del nuovo governo provvisorio. L'Italia Ŕ il primo Paese che gli ha dato il riconoscimento diplomatico. Prima della rivoluzione l'Eni copriva un terzo del   » Continua
Italia protagonista in Europa e nel Mondo Ritrovato il ruolo che ci spetta   » Continua