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Vertice Fao: introduce Berlusconi

foto: berlusconiIl 2009 “può essere l'anno della svolta per la sicurezza alimentare globale”. È un passaggio dell'intervento del premier Silvio Berlusconi, distribuito ai giornalisti, in occasione del vertice Fao sulla sicurezza alimentare.

“Negli ultimi due anni le conseguenze della crisi (finanziaria, economica e sociale) sui poveri del pianeta sono state pesantissime. Ogni mese si sono aggiunti sette milioni di poveri agli 850 milioni tra uomini, donne e bambini che già si trovavano in una condizione di denutrizione. Si è raggiunto così il massimo storico di oltre un miliardo di persone affamate, circa 100 milioni in più rispetto al 2008”.

Il Presidente del Consiglio perciò sottolinea di aver “raccolto” la sfida lanciata l'anno scorso dal direttore generale della Fao, Jacques Diouf, che parlò della necessità di passare dalle parole ai fatti. Una sfida, aggiunge Berlusconi, che “come presidente del G8 ho messo al centro dell'agenda del vertice de L'Aquila”.

Il premier sottolinea che il lavoro del summit degli 8 Grandi “ha dato frutti concreti con la dichiarazione adottata il 10 luglio scorso da oltre 40 Paesi e organismi internazionali”, in cui si è messo “nero su bianco l'impegno per un fondo di 20 miliardi di dollari in tre anni”. Inoltre, sempre a L’Aquila, “abbiamo messo a punto dei principi per un partenariato globale che unisca tutte le forze, pubbliche e private, per la sicurezza alimentare, al fine di formulare una strategia vincente, al cui successo tutti potessero e dovessero contribuire”.

“Questo - rimarca il presidente del Consiglio - dunque può essere l'anno della svolta per la sicurezza alimentare globale. Una svolta cominciata proprio qui alla Fao nel giugno del 2008 e continuata con il vertice del G8 in Giappone, con quello dell’Aquila e con Pittsburgh, dove abbiamo anche insistito per adottare nuove e stringenti regole internazionali allo scopo di ridurre la speculazioni internazionali e il conseguente aumento dei prezzi delle risorse alimentari”.

“Cari amici – aggiunge il Presidente del Consiglio -, la presenza qui oggi del Sommo Pontefice, del segretario generale delle Nazioni Unite e di una così ampia partecipazione dei capi di Stato e di governo, testimonia una accresciuta consapevolezza mondiale su questo problema”.
Una consapevolezza, continua, che “ha già cominciato, anche attraverso la tappa importante del G8 de L'Aquila, a tradurre le parole in fatti, e adesso c'è la disponibilità concreta di tutti a perseguire con tenacia e con strumenti adeguati l'obiettivo di garantire a centinaia di milioni di essere umani, oltre al nutrimento la dignità, la libertà, la speranza: è quello che dobbiamo decidere e programmare concretamente in questo nostro vertice, che mi auguro possa essere all'altezza di questa irrinunciabile sfida”.

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