Condividi su Facebook Condividi su Twitter Aggiungi a Digg Aggiungi a Google Bookmarks Condividi su MySpace Aggiungi a Technorati

Winning Italy: almanacco dell'eccellenza italiana

Winning Italy

ALMANACCO DELL’ECCELLENZA ITALIANA

foto: frattiniNell’ambito del progetto di monitoraggio e di costruzione dell’immagine italiana che il Presidente Berlusconi ha affidato al Ministro Frattini è stato pubblicato Winning Italy, l’Almanacco che raccoglie giorno dopo giorno il meglio dell’eccellenza italiana. Dopo aver sollecitato, al suo rientro in Farnesina, la rete diplomatica ad un’attenzione sistematica e proattiva alla dimensione dei media e dell’immagine nazionale, Frattini tiene ora a battesimo questo prodotto fatto in casa dai suoi consiglieri che egli definisce la migliore medicina contro la crisi, ma anche il migliore impulso a conoscere meglio questo arcobaleno vitale che conosce ogni giorno conferme positive e belle sorprese.

Winning Italy, vuole essere un termometro, un misuratore dell'eccellenza italiana, per registrare, ma anche per promuovere quella che potremmo chiamare una "psicologia del nostro talento", così come appare - giorno dopo giorno - dalla lettura dei quotidiani e dalla navigazione su internet.

L'idea che lo ispira è molto semplice: da un lato rinnovare la conoscenza e la selezione dei marchi del nostro “made in Italy” per affrontare quello che potremmo chiamare il suo “secondo tempo”; dall’altro – nell’epoca della visibilità – scandagliare e promuovere quei “nuovi italiani” che alimentano il prestigio e la simpatia di cui l’Italia è circondata.

Per questi motivi i dati che illustrano l’Almanacco sono una fotografia, un’istantanea di un’Italia in movimento. Raccogliere e valorizzare le forme, i contenuti e gli indici di questa eccellenza italiana significa oggi contribuire ad un benessere psicologico collettivo tanto più importante soprattutto perché le affermazioni e le vittorie accrescono in tutti noi un sentimento di fiducia che il tempo della crisi inevitabilmente fa venire meno.

Le fonti utilizzate dagli autori sono le più diverse: dalla stampa quotidiana ai siti della rete internet, come detto, alle grandi agenzie di ricerca e di analisi delle economie e delle società. I contenuti e i personaggi attraversano invece tutti i territori della competizione: da quello del mercato, con i suoi indici, a quello delle discipline sportive, con le loro classifiche, i punteggi ed i record.

Il risultato di questa esplorazione é quindi un caleidoscopio di eccellenze e di buoni risultati sia strutturali, sia contingenti. Anche effimeri, certo. Ma l’intento non è stato e non è quello di offrire una mappatura scientifica e sistematica del nostro Paese e delle sue qualità, quanto piuttosto di registrare segnali intermittenti e quotidiani che, disegnando una buona immagine italiana, ci aiutino ad alimentare quella sana tensione che rende l'Italia ancora vincente.

L’eccellenza italiana che viene illustrata nell’Almanacco è nello stesso tempo la migliore medicina contro la crisi, ma anche il migliore impulso a conoscerci meglio. L’Italia del “declino” che appena pochi anni fa si affacciava su di un orizzonte per troppi anni sereno si è in realtà paradossalmente rafforzata, anche e nonostante il crollo finanziario mondiale, in molti settori. Il quadro che ne emerge, infatti, non è fatto di tinte fosche. E’ un arcobaleno vitale che conosce ogni giorno conferme positive e belle sorprese.

sfoglia tutto l'Almanacco

[10 dicembre 2009]

 
 
 

Approfondimenti

Frattini ed il ruolo dell'Italia in Europa e nel Mondo In Libia siamo stati fin dall'inizio a fianco del nuovo governo provvisorio. L'Italia Ŕ il primo Paese che gli ha dato il riconoscimento diplomatico. Prima della rivoluzione l'Eni copriva un terzo del   » Continua
Frattini ed il ruolo dell'Italia in Europa e nel Mondo In Libia siamo stati fin dall'inizio a fianco del nuovo governo provvisorio. L'Italia Ŕ il primo Paese che gli ha dato il riconoscimento diplomatico. Prima della rivoluzione l'Eni copriva un terzo del   » Continua
Italia protagonista in Europa e nel Mondo Ritrovato il ruolo che ci spetta   » Continua