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Italia e Brasile: bilaterale di accordi economici

foto: lavoroL’incontro che il Presidente Berlusconi ha avuto a Washington con il Presidente brasiliano Lula, a margine del Vertice sulla Sicurezza nucleare, dimostra come una pragmatica e dinamica politica estera possa mettersi al servizio delle famiglie e delle imprese italiane.

L’accordo di partenariato strategico firmato dai due leader significa, infatti, opportunità in più per le nostre aziende in commesse e appalti per un valore complessivo che si aggira fra i 10 e i 20 miliardi di euro e, in prospettiva, anche di più. È anche grazie a questa interpretazione concreta dell’impegno diplomatico offerta da Berlusconi sin dall’inizio del suo impegno di governo, che l’Italia è in grado oggi di uscire dalla crisi economica globale meglio e più velocemente di altri Paesi paragonabili con il nostro.

Accordi economici

L’accordo tra Italia e Brasile spazia nei settori economici più disparati, dalla difesa alle infrastrutture, dai servizi all’energia. Nel 2009, l’Italia ha superato la Francia come partner commerciale di Brasilia, diventando l’ottavo Paese esportatore con una quota di quasi il 3 per cento. La ripresa economica mondiale consentirà al Brasile di accrescere il volume delle sue importazioni ed esportazioni e la penetrazione italiana nel mercato sarà una boccata d’ossigeno importante per le nostre imprese più competitive.

Del resto, il numero delle imprese italiane che hanno aperto una filiale in Brasile è più che raddoppiato negli ultimi anni, da 120 a 300. Fiat, Iveco, Pirelli, Telecom, Eni, Saipem, Impregilo, Finmeccanica, Fincantieri e Techint sono fra le aziende con una presenza più significativa e che si aspettano di più da questo nuovo accordo firmato da Berlusconi. Un’intesa che sarà cornice e strumento per facilitare la vittoria di nuovi appalti.

Per esempio, il Brasile sta rinnovando la sua flotta e la marina fluviale, e Fincantieri e Finmeccanica sono interessate a un contratto che varrebbe oltre 6 miliardi di euro. Le aziende italiane concorrono poi al collegamento ferroviario ad alta velocità Rio-San Paolo. Ma si va fino alle acciaierie (una nello Stato di Rio) e agli appalti per la costruzione degli stadi e per i servizi in vista dei Mondiali di Calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016.

foto: italia protagonistaL'interesse italiano

La priorità, per Berlusconi è sempre la stessa: l’interesse italiano che va difeso anche all’estero con un’intensa attività bilaterale verso i singoli Paesi.

Berlusconi, con prudenza diplomatica, lavora per ottenere l’estradizione di Battisti, mentre i ministri della Giustizia di estrema sinistra che abbiamo avuto in passato (vedi Diliberto) aprivano contenziosi diplomatici con alleati storici come gli Stati Uniti per ottenere la liberazione di condannati per estremismo e andavano per di più ad accoglierli con tutti gli onori all’aeroporto. Questo è anche il segno della differenza tra noi a loro.

Scuola sulla sicurezza nucleare

Sempre all’insegna della concretezza, oggi Berlusconi lancia a Washington l’idea di una Scuola sulla Sicurezza Nucleare a Trieste, in collaborazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) e l’Istituto di Fisica nucleare di Trieste. Perché l’Italia fornisce il suo contributo al dibattito mondiale sulla sicurezza nucleare esaltando la componente umana. La Scuola sarà destinata infatti alla formazione di personale che proviene dai Paesi emergenti.

[13 aprile 2010]

 
 
 

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