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Meno Stato, più sviluppo: ecco la manovra 2010

foto: berlusconiLa manovra 2010 MENO STATO, PIU SVILUPPO

Non ci sono aumenti di tasse, stipendi e pensioni restano immutati e nessuna riduzione degli investimenti per sanità, scuola, assistenza.

L’Europa e il mondo hanno attraversato non una ma due crisi successive. La prima, nel 2008, causata dal crollo dei mutui immobiliari americani, si è abbattuta sull’economia reale. La seconda, nella primavera 2010, provocata dall’attacco della speculazione internazionale contro l’euro. Per difendersi, l’Europa ha messo in campo uno scudo di 750 miliardi di euro e ha chiesto a ogni Paese di mettere in sicurezza i conti pubblici. Poiché il nostro governo in questi due anni è riuscito a mantenere in buona salute i conti dello Stato, la manovra necessaria per rispettare gli accordi europei vale solo 24,9 miliardi di euro in due anni. La stessa manovra ne costerà 100 in Francia, 80 in Germania, 65 in Spagna e 47 in Gran Bretagna.

MENO SPRECHI, MENO BUROCRAZIA, PIÙ SVILUPPO

La manovra elimina gli enti inutili, riduce gli stipendi dei politici, dei magistrati e degli alti dirigenti pubblici, taglia i costi dei Ministeri del 10%, quelli per le “auto blu” del 20%, riduce del 10% il finanziamento ai partiti. A Regioni, Province e Comuni è chiesto di ridurre le spese meno
produttive, che sono ancora tante.

UN ATTO DI RESPONSABILITÀ PER I DIPENDENTI PUBBLICI

Con il blocco per due anni degli aumenti contrattuali, il governo chiede un atto di responsabilità ai dipendenti pubblici, perché:

  • Negli ultimi dieci anni i loro redditi sono aumentati più di quellidei dipendenti privati: +42,5% contro il +24,8% dei privati.
  • Hanno la garanzia del posto di lavoro: non possono essere licenziati per chiusura dell’attività, non rischiano la cassa integrazione né la riduzione di stipendio.

LA “LEGGE BERLUSCONI” PER LA LIBERTA' DI IMPRESA

Per avviare una attività imprenditoriale, commerciale o artigianale è sufficiente una semplice segnalazione certificata di inizio attività (Scia). L’attività può iniziare il giorno in cui si presenta la Scia. Il governo entro un anno rivedrà il sistema degli oneri amministrativi che gravano sulle imprese, per eliminarli dove superflui o ridurli sensibilmente per le piccole e medie imprese, secondo il principio di proporzionalità.
La Scia non è sufficiente solo nei casi in cui sussistono vincoli ambientali o paesaggistici e per gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze.

foto: tremonti e pensionatoPENSIONI: IL NOSTRO SISTEMA È ORA STABILE E SICURO

Senza alcun conflitto sociale, due misure contenute nella manovra hanno messo definitivamente al sicuro il sistema pensionistico italiano:

  • Dal 2015, ogni tre anni, l’età pensionabile verrà adeguataalla speranza di vita
  • Dal 2012 le dipendenti della pubblica amministrazione andranno in pensione a 65 anni, come gli uomini.

FISCO PER LO SVILUPPO

  • Reti di imprese: nuovi vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari
  • Detassazione premi di produttività fino a 40.000 euro di reddito
  • Regime fiscale europeo per le imprese straniere che investono in Italia
  • Zone a burocrazia zero per il Sud
  • Fiscalità di vantaggio per il Sud.
  • Non ci sono aumenti di tasse.
  • Stipendi e pensioni restano immutati.
  • Nessuna riduzione degli investimenti per sanità, scuola, assistenza.

SEMPRE PIÙ DURI CONTRO L’EVASIONE FISCALE

  1. Fattura elettronica per importi superiori ai 3.000 euro
  2. Pagamenti in contanti fino a 5.000 euro
  3. Nuovo redditometro, in base al reddito familiare e al territorio di residenza
  4. Controlli sulle imprese sempre in passivo e su quelle che aprono e chiudono l'attività entro un anno
  5. Ritenuta del 10% a titolo di acconto fiscale sui bonifici effettuati a favore delle aziende che eseguono interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico
  6. Stop alle compensazioni fiscali per chi è in debito con lo Stato Iscrizione al catasto per i cosiddetti “immobili fantasma”, mai denunciati al fisco
  7. Pensioni di invalidità: altre 250.000 verifiche nel 2011 e 2012.

[30 luglio 2010]

 

 
 
 

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