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Le misure contro la crisi: pi¨ forza alle imprese

foto: fabbrica

Tutti gli studi internazionali affermano che in Europa, l’Italia è il paese che meglio sta uscendo dalla crisi.  Nonostante la violenza della crisi, i risultati evidenziano la tenuta complessiva del sistema produttivo italiano. Fin dall’inizio della crisi, il presidente Berlusconi aveva sostenuto che quanto più fossimo riusciti a sostenere i consumi (e dunque le imprese) tanto più breve sarebbe stata la crisi. Per questo motivo a favore delle imprese il Governo non ha attuato interventi a pioggia ma ha scelto di impegnare risorse dove servono, senza mettere a rischio i conti pubblici, per evitare che i contribuenti pagassero domani il risparmio di oggi. Inoltre il Governo ha messo in campo una serie di  interventi per garantire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese, favorire il processo di internazionalizzazione delle nostre imprese, stipulare vantaggiosi accordi imprenditoriali con nazioni quali Russia, Cina, Libia, Egitto e altre ancora. Infine sono state aviate una serie di riforme strutturali (scuola, università, pubblica amministrazione, grandi opere, processo civile, ecc.) per porre le basi di un deciso recupero di competitività del “Sistema Paese” aprendo a una nuova fase di crescita sostenuta e duratura per la nostra economia.

FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE IMPRESE

Il Governo ha portato a 2 miliardi la dotazione del fondo di garanzia per il credito alle piccole e medie imprese. Il fondo facilita l’accesso al credito, mediante la concessione di garanzie dirette e indirette su finanziamenti bancari e leasing. Nell’aprile 2009 il Governo ha aperto il
fondo anche alle imprese artigiane e ha aumentato il tetto massimo del prestito garantito da 500.000 a 1,5 milioni di euro. Nel 2009 sono stati erogati finanziamenti per 4.5 miliardi di euro.

DETASSAZIONE DEGLI UTILI REINVESTITI IN MACCHINARI 

Le imprese possono detrarre dall’imponibile delle tasse il 50% degli utili investiti per acquistare macchinari. L'acquisto agevolato, in vigore fino al 30 giugno 2010, riguarda: motori e turbine, pompe e compressori, macchine di sollevamento e movimentazione, macchine per la metallurgia, per l'industria alimentare e delle bevande, della carta, macchine e attrezzature per ufficio. L’incentivo punta ad aiutare le imprese nei loro acquisti e a indirizzarle verso il settore della meccanica, molto importante per il nostro manifatturiero.

PICCOLE IMPRESE. MORATORIA DEBITI CON LE BANCHE

L’accordo tra banche e governo in vigore dal 3 agosto 2009 mira a sostenere le piccole e medie imprese in difficoltà. Le imprese che non riescono a onorare i presiti possono:

  • sospendere per 12 mesi il pagamento della quota capitale delle rate di mutuo;
  • sospendere per 12 mesi il pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing “immobiliare” (6 mesi per le operazioni di tipo“mobiliare”);
  • allungare a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per far fronte alle esigenze di cassa, per gli anticipi su crediti certi e esigibili.

Il tutto senza costi aggiuntivi, alle stesse condizioni di tasso, senza richiesta di garanzie ulteriori e interessi di mora per il periodo di  sospensione. A fine novembre 2009 risultano sospesi debiti per 5 miliardi.

FONDO STRATEGICO PER LE IMPRESE

Il Governo ha costituito un fondo strategico a sostegno dell’economia reale di 9 miliardi di euro. Le priorità di utilizzo saranno decise di volta in volta in base ai progetti presentati dai singoli ministri e all’evolversi della situazione generale. I progetti dovranno essere subito attuabili, per garantire alle imprese effetti positivi nel minor tempo possibile.

LA DIPLOMAZIA COMMERCIALE DEL PRESIDENTE BERLUSCONI

Gli ottimi rapporti personali, l’autorevolezza e l’esperienza imprenditoriale del presidente Berlusconi hanno consentito di raggiungere intese economiche con diversi Paesi, che hanno prodotto e produrranno commesse per molte decine di miliardi alle imprese italiane. Infatti le  missioni all’estero e i numerosi incontri bilaterali hanno portato in pochi mesi a importanti accordi imprenditoriali con Paesi come Cina,  India, Egitto, Libia, Russia, Turchia, Emirati Arabi.

ECOINCENTIVI PER I SETTORI IN SOFFERENZA

Gli incentivi al settore dell’auto, ai ciclomotori, agli elettrodomestici, all’arredamento. Il costo dell’intervento per rilanciare questi settori è di circa 2 miliardi, compensato per oltre la metà da maggiori entrate fiscali derivanti dall’incremento del gettito Iva e dagli effetti indiretti sull’indotto. Il decreto anticrisi di febbraio ha stabilito per il 2009 uno sconto fiscale del 20% (ripartito in 5 rate annuali, fino a un massimo di 10.000 euro di spesa) per l’acquisto di nuovi elettrodomestici, tv e computer.

QUOTE LATTE. PROBLEMA RISOLTO

Risolta l’annosa questione delle quote latte, che si trascinava da ben 25 anni e coinvolgeva un numero altissimo di produttori (17.000 su 40.000), con un provvedimento basato su tre principi fondamentali:

  1. Non aumentare la produzione di latte.
  2. Riscuotere il credito di 1,671 miliardi di multe che lo Stato ha nei confronti delle aziende produttrici di latte che hanno splafonato.
  3. Sostenere economicamente le aziende che si sono indebitate acquistando quote.

Come convenuto con l’Unione Europea, è stato istituito un fondo di 45 milioni, che consentirà di ristrutturare i debiti delle aziende, per un ammontare complessivo di 585 milioni di euro.

I CONTRATTI DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Dal 5 gennaio 2010 sono operativi i “contratti di innovazione tecnologica”. Attiveranno investimenti per 2 miliardi di euro, favoriranno la ricerca applicata e daranno nuove opportunità di lavoro ad almeno 30.000 ricercatori. I progetti finanziati potranno avere una durata massima di 3  anni, dovranno essere innovativi e di importo superiore a 10 milioni di euro, e saranno realizzati in partnership tra pubblico e privato.

foto: turismoIL PIANO PER LA BANDA LARGA

Il Governo ha promosso un investimento pubblico-privato di 1,5 miliardi per annullare il digital divide. Il primo fondamentale passaggio è
garantire a tutti l’accesso alla banda larga,in modo adeguato alla fruizione di tutti i principali servizi. L’obiettivo è quello di garantire a tutti gli italiani accesso a Internet a una velocità fra 2 e 20 megabit entro il 2012.

PROMUOVERE L’ITALIA NEL MONDO: IL NUOVO LOGO E IL PORTALE ITALIA.IT

Il 24 giugno 2009 il Governo ha presentato il nuovo logo per promuovere il nostro Paese, puntando su due concetti chiave: l'eccellenza del Made in Italy - arte, moda e design - e l'essenza del Made in Italy: natura, sapori, bellezza. Oltre al logo, dal 17 luglio è on line Italia.it, il portale italiano per il turismo. Si tratta di una prima versione dimostrativa del sito, che entro la fine del 2009 sarà sostituita da quella definitiva.

TURISMO: 1,6 MILIARDI PER LE IMPRESE DEL SETTORE

Grazie ad un accordo voluto dal Governo, gli imprenditori del turismo potranno usufruire di 1,6 miliardi di euro a tassi d’interesse molto  convenienti, messi a loro disposizione da cinque gruppi bancari. Questo accordo intende dare un sostegno diretto alle imprese del settore  che intendono migliorare le proprie attrezzature e vuole significare la rinnovata attenzione del Governo su questa materia. Il turismo è uno dei settori su cui l’Italia deve puntare maggiormente per uscire dalla crisi, perché è l’unica impresa che non potrà mai in alcun modo essere delocalizzata.

EXPO 2015

Il Governo appoggia fortemente Expo 2015, un evento che sarà importante non solo per Milano e per la Lombardia ma per tutta l’Italia. Nonostante la crisi economica e il terremoto in Abruzzo, il Governo ha confermato la totalità degli stanziamenti previsti per le opere connesse alla realizzazione dell’Expo.

TUTELA DEL MADE IN ITALY

Per proteggere il made in Italy, è costituito il Consiglio Nazionale Anticontraffazione. Sono previste multe più severe e carcere fino a sei anni per chi pratica la contraffazione in modo organizzato e sistematico di prodotti e marchi nazionali ed esteri.

TAVOLO D’INIZIATIVA PER LE PMI

Primo in Europa, il governo ha avviato il recepimento dei principi dello Small Business Act, istituendo il Tavolo d’iniziativa per le PMI. Il Tavolo ha prodotto primi risultati concreti. Ne è un esempio la disciplina sulle reti di impresa, che contribuirà a contrastare l’eccessiva  frammentazione del nostro tessuto imprenditoriale, offrendo anche alle aziende semplificazioni procedurali, forme di coordinamento stabile, idonei strumenti di tutela, agevolazioni fiscali per promuovere una maggiore capitalizzazione delle imprese.

ENERGIA. MENO CARO IL GAS PER LE IMPRESE

Il Governo ha raggiunto un’intesa con il maggiore fornitore di gas del nostro Paese, l’ENI, che prevede significativi sconti sulla vendita  dell’energia all’ingrosso. L’impegno che l’ENI ha sottoscritto prevede la cessione a prezzi politici di cinque miliardi di metri cubi a partire dal cosiddetto “anno termico” 2009-2010. A beneficiarne in modo diretto saranno tutti quei settori industriali che consumano molta energia: in  particolare le imprese del vetro, della carta, della ceramica e dell’acciaio.

ACCORDO BANCHE-CASSA DEPOSITI E PRESTITI 8 MILIARDI DI EURO PER LE PMI

Il 28 maggio 2009 l’Associazione delle banche italiane e la Cassa depositi e prestiti hanno siglato un accordo che mette a disposizione delle piccole e medie imprese italiane 8 miliardi di euro permettendo alle banche di erogare finanziamenti a media-lunga scadenza a tassi di mercato vantaggiosi.

[02 febbraio 2010]

 

 
 
 

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