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A difesa dei lavoratori

foto: berlusconiLE MISURE PER SUPERARE LA CRISI ECONOMICA

Per superare la crisi economica col minor danno possibile sul fronte dell’occupazione, il governo ha scelto di concentrare risorse sugli ammortizzatori sociali, per ridurre al minimo la disoccupazione. Il governo ha agito in tre direzioni:
a) dare tutela ai lavoratori che ne erano privi;
b) predisporre nuove opportunità formative e imprenditoriali utili a trovare prima possibile un nuovo posto di lavoro o ad aprire una attività in proprio;
c) sostenere le imprese dei settori  più esposti alla crisi, così da limitare
la perdita dei posti di lavoro.

Il governo italiano è quello che in Europa ha stanziato nel 2009 più fondi a favore delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese e dell’economia reale:
17,8 miliardi per le grandi opere,
7 miliardi a tutela dei più deboli,
2 miliardi per le imprese dei settori più colpiti
9 miliardi fondo strategico per le imprese
20 miliardi per gli ammortizzatori sociali
per un totale di 55,8 miliardi di euro, pari al 3,72% del prodotto interno lordo, mezzo punto in più della media europea.

Tutti gli enti internazionali hanno riconosciuto la validità delle scelte del  governo italiano e i dati lo confermano: a luglio 2010 la disoccupazione in Italia è all’8,7%. Nella zona Euro è al 10%. Negli USA è al 9,7%.

9 MILIARDI PER I LAVORATORI FINORA SENZA TUTELE

Per proteggere anche i lavoratori non coperti dalla cassa integrazione il governo ha stanziato 9 miliardi di euro. Questo “paracadute” protegge i dipendenti delle piccole imprese e degli studi professionali, gli apprendisti, i lavoratori interinali, i collaboratori a progetto.

PER LA PRIMA VOLTA TUTELATI I LAVORATORI A PROGETTO

Indennità di reinserimento per i collaboratori a progetto con un solo committente che abbiano perso il posto di lavoro. Potranno percepire il 30% della retribuzione dell’anno precedente, sino a un massimo di 4.000 euro.

MENO BUROCRAZIA PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

Con una drastica semplificazione delle procedure, il governo ha accorciato a soli 20-30 giorni il tempo per accedere agli ammortizzatori sociali.

foto: lavoratoriLA GESTIONE DELLE IMPRESE IN CRISI

Nel corso del 2009, il governo ha attivato più di 150 "tavoli" per gestire crisi aziendali e di settore, che hanno coinvolto in totale oltre 300.000 lavoratori. Una task force che ha contenuto gli effetti della congiuntura economica internazionale sul Sistema Paese e soprattutto  sull’occupazione, tramite un confronto costante con tutti i soggetti interessati: imprenditori, rappresentanti dei lavoratori, associazioni di categoria e istituzioni locali. È stato istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’“Osservatorio sulle crisi d’impresa”, per seguire l’andamento della congiuntura economica  e le sue ripercussioni nei settori produttivi,  sull’occupazione e sul territorio. L’obiettivo è quello di intervenire in modo tempestivo sulle situazioni maggiormente delicate.

IL CONTRASTO DEL LAVORO NERO

La lotta contro il lavoro irregolare poggia su due pilastri: la semplificazione dei rapporti di lavoro  e la repressione dei comportamenti che mettono a rischio i lavoratori. Nel 2009, gli ispettori dell’INPS hanno controllato 100.591 aziende. Nel 79% dei casi sono state trovate irregolarità,  per un totale di 1 miliardo e 253 milioni di euro di contributi non versati.  Nel 2010 il governo sta attuando un piano straordinario di verifiche, concentrato  specialmente in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. A maggio 2010 i controlli effettuati hanno già recuperato crediti per 2,2 miliardi.

 

RECUPERO DI ALCUNE NORME DELLA LEGGE BIAGI

Il governo Berlusconi ha recuperato alcune norme della Legge Biagi, cancellate dal precedente governo. Lo scopo è quello di incoraggiare le imprese ad assumere e di promuovere la regolarizzazione dei rapporti di lavoro, per dare garanzie ai lavoratori e far emergere il sommerso.

  1. Lavoro a chiamata. Per dare più occasioni ai giovani di entrare nel mondo del lavoro è stato reintrodotto il lavoro a chiamata, che consente di regolarizzare chi svolge lavori a carattere discontinuo come custodi, camerieri, receptionist,centralinisti, ecc...
  2. Lavoratori disabili. È ora possibile adempiere l’obbligo di assunzione della quota di lavoratori diversamente abili anche attraverso
    l’appalto a cooperative sociali.
  3. Staff Leasing. Dal 1° gennaio 2010 è reintrodotto lo staff leasing: un'agenzia per il lavoro assume i lavoratori (a tempo determinato
    o indeterminato) e li mette a disposizione di un'altra impresa, con la quale stipula regolare contratto. Lo staff leasing è esteso a tutti i settori produttivi, pubblici o privati, per l'esecuzione di servizi di cura e assistenza alla persona e di sostegno alla famiglia.
  4. Buoni prepagati per lavoratori occasionali. I buoni prepagati per lavori occasionali, sono stati estesi anche a lavori come giardinaggio, baby sitting, ripetizioni, lavori stagionali, manutenzione strade, edifici, parchi, monumenti, distribuzionegiornali o porta a porta, ecc. prestati a famiglie, imprese familiari, imprese agricole, imprese del turismo. Sono stati erogati 4.100.000voucher da 10 euro ciascuno. Ciò dimostra che il buono prepagato è un ottimo strumento per riportare alla regolarità lavori che nella società dei servizi sono una quota importante del mercato del lavoro.
    Per informazioni: Numero Verde 80.31.64 oppure www.inps.it

REGOLARIZZAZIONE COLF E BADANTI

Nel 2009 i datori di lavoro hanno potuto regolarizzare fino a 2 badanti e 1 colf italiane o extracomunitarie. Una misura una tantum, necessaria per non penalizzare decine di migliaia di famiglie italiane a seguito dell’introduzione del reato di immigrazione clandestina. Un datore di lavoro italiano, europeo o extracomunitario (in possesso di permesso di soggiorno e in Italia da almeno 5 anni), che al 30 giugno 2009 avesse avuto alle proprie dipendenze colf o badanti, dall’1 al 30 settembre 2009 ha potuto fare una “dichiarazione di emersione” per regolarizzare questo rapporto di lavoro. La dichiarazione ha comportato un versamento di 500 euro per ciascun lavoratore, per un incasso di 150 milioni di euro. A questa cifra vanno aggiunte le imposte che saranno versate allo stato nei prossimi anni: si stimano entrate per 1,3 miliardi di euro nell’arco di 4 anni.  Sono state presentate 300.000 domande, 130.000 per lavoratori italiani o comunitari e 170.000 per lavoratori extracomunitari. Non sono stati ammessi alla procedura di emersione i lavoratori extracomunitari destinatari di un provvedimento di espulsione o che risultino condannati, anche in via non definitiva, per reati penali.

DETASSAZIONE PREMI DI PRODUZIONE 2009 E 2010

Per tutto il 2009 e nel 2010 sono detassati i premi di produzione dei lavoratori con reddito fino a 35.000 euro, con una aliquota secca del 10%. Beneficiano di questo sconto fiscale anche gli addetti al comparto sicurezza: forze dell’ordine, forze armate, pompieri, operatori del soccorso. Per sostenere il reddito dei lavoratori dipendenti, da luglio a dicembre 2008 sono stati detassati gli straordinari e i premi di produttività. Un provvedimento concreto che ha reso più pesante la busta paga di operai ed impiegati con reddito fino a 30.000 euro.

SEMPLIFICAZIONE CONTRATTI A TERMINE

Le nuove norme prevedono la semplificazione del contratto a termine, con la possibilità di superare il vincolo di 36 mesi per stabilizzare i rapporti di lavoro.

RILANCIO DELL’APPRENDISTATO

Nel 2010 sono stanziati 100 milioni di euro per le attività di formazione mediante il contratto di apprendistato, con particolare attenzione all’attuazione dell’apprendistato come espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione e per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione.

[30 luglio 2010]

 

 
 
 

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