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Meno burocrazia e fisco amico

foto: fabbricaAssieme agli interventi per garantire il finanziamento delle imprese e sostenere la domanda interna e di conseguenza l’occupazione, il governo Berlusconi ha anche messo in campo numerosi interventi per ridurre gli oneri burocratici a carico delle imprese e usare la leva fiscale in modo utile a promuovere lo sviluppo. Si tratta di interventi contenuti nel programma di governo e che tendono a semplificare la vita degli imprenditori,  in particolare i piccoli e i medi. Particolarmente utili in un momento di crisi di liquidità sono anche gli interventi per velocizzare i pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti delle aziende fornitrici e i rimborsi fiscali per le famiglie e le imprese.

TAGLIATI 5,3 MILIARDI DI ONERI BUROCRATICI PER LE IMPRESE

Il governo ha attuato una verifica degli oneri amministrativi nei settori privacy, ambiente, prevenzione incendi, paesaggio, lavoro e previdenza,
che hanno un costo annuo per le piccole e medie imprese pari a 16,2 miliardi. Le semplificazioni adottate in materia hanno comportano un risparmio annuo per le imprese di 5,3 miliardi. L’obiettivo entro fine 2011 è la riduzione del 25% delle procedure più costose e degli oneri burocratici obsoleti, ripetitivi o eccessivi per un risparmio totale  stimato per le imprese di circa 75 miliardi.

CIVIS: ZERO FILE ALLO SPORTELLO

Dal 14 gennaio 2010 è attivo in tutta Italia CIVIS, sportello web dell’Agenzia delle Entrate per fornire assistenza on line ai professionisti e a tutti i cittadini utenti di Fisconline. Per accedere al servizio: www.telematiciagenziaentrate.gov.it

2009: EROGATI 14,6 MILIARDI DI RIMBORSI FISCALI

Per immettere liquidità nel sistema economico, a beneficio di famiglie ed imprese, il governo ha accelerato il pagamento dei rimborsi fiscali più datati. Nel 2008 sono stati erogati rimborsi  per 7 miliardi, nel 2009 per 14,6 miliardi, per oltre 2 milioni di rimborsi così distribuiti: 13,1 alle imprese, tra imposte dirette e rimborsi IVA e 1,5 alle famiglie.

PIÙ TEMPESTIVI I PAGAMENTI ALLE IMPRESE DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Le Pubbliche amministrazioni hanno adottato misure per accelerare i pagamenti per gli appalti e le forniture. Inoltre, per impedire l’accumulo di nuovi  ritardi nei pagamenti, i dirigenti delle pubbliche amministrazioni che attivano nuovi contratti di acquisto hanno la responsabilità di accertare preventivamente che il pagamento dei fornitori sia compatibile con quanto disponibile a bilancio.

RICAPITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE. DETASSAZIONE DEL 3%

Sempre con l’intento di incentivare l’afflusso di capitali alle piccole e medie imprese, il decreto anticrisi dell’estate 2009 ha introdotto per sei mesi uno sgravio fiscale del 3% sull’imponibile personale di chi effettua aumenti del capitale sociale delle imprese fino a un massimo
di 500.000 euro.

AUMENTA IL LIMITE PER LE COMPENSAZIONI FISCALI

Dal 1° gennaio 2010 le imprese compensano debiti e crediti fiscali fino a 700.000 euro (prima il limite arrivava al massimo a un miliardo di vecchie lire). Allo stesso tempo viene attivato un meccanismo più efficace per colpire le compensazioni indebite.

foto: berlusconiLIBERALIZZAZIONE SERVIZI PUBBLICI LOCALI

La liberalizzazione dei servizi pubblici locali, definitivamente approvata nel novembre 2009, apre alla concorrenza e al miglioramento del servizio il comparto dei servizi locali che comprende acqua, rifiuti, trasporto locale su gomma. L’ingresso dei privati servirà a porre fine a inefficienze di gestione come avviene, ad esempio, nel caso dell’acqua: oggi il 30,1% dell’acqua in rete non arriva ai rubinetti, con una perdita di 2,464 miliardi di euro. Gli enti locali possono scegliere se aprirsi al mercato con gare per l’affidamento dei servizi ai privati oppure creando  delle nuove società miste pubblico-privato. La legge di riforma prevede che tutto il processo vada a regime entro il 2015, con un percorso differenziato a seconda della tipologia di società.  Se le attuali società di servizi sono quotate in borsa entro il 2013 dovrà restare in mano all’azionista pubblico una quota massima del 40%, che diventerà del 30% entro il 2015. Per tutte le altre gestioni attualmente pubbliche, le modifiche all’assetto societario con l’ingresso dei privati avverrà tra dicembre 2010 e dicembre 2011.

“IVA DI CASSA”

Come da impegno elettorale, il governo ha esteso alle imprese e ai professionisti la possibilità di versare l’IVA solamente all’incasso della fattura. L’IVA “di cassa” è un significativo aiuto alle tante piccole imprese e piccoli professionisti con fatturato fino a 200.000 euro.

LIBRO UNICO DEL LAVORO

Il Libro Unico del Lavoro rende più snelli gli adempimenti amministrativi in materia di lavoro. Da gennaio 2009 ha sostituito i sei registri:
paga, matricola, presenze, d’impresa, libri dei lavoranti a domicilio e registro orario dell’autotrasporto. Devono essere iscritti nel Libro Unico
i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi (compresi quelli a progetto) e gli associati in partecipazione. Il Libro Unico dovrà essere conservato presso la sede legale del datore o presso il soggetto abilitato per cinque anni dalla data dell’ultima registrazione.

ESTESO ALLE FILIERE IL SISTEMA FISCALE DEI “DISTRETTI”

Anche le filiere, le reti di impresa e le catene di fornitura godranno dello stesso sistema fiscale dei “distretti”. L’obiettivo dell’intera disposizione  è quello di promuovere lo sviluppo del sistema imprenditoriale attraverso azioni di rete in grado di rafforzare le misure organizzative delle imprese, l’integrazione per filiera, lo scambio e la diffusione delle migliori tecnologie, lo sviluppo di servizi di sostegno e forme di  collaborazione tra realtà produttive appartenenti anche a regioni diverse.

RIDUZIONE ACCONTO IRES E IRAP 2008

Il governo ha ridotto di tre punti  percentuali il secondo acconto dell’imposta sul reddito delle società (IRES) e dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per l’anno 2008.

DETASSAZIONE IRAP 2008 PER IL PERSONALE

In deroga al principio generale di indeducibilità totale dell’IRAP, sempre nel decreto anticrisi di novembre è stata prevista la deduzione dal reddito delle imprese del 10% della quota IRAP relativa al costo del lavoro e agli interessi passivi.

REVISIONE STUDI DI SETTORE

In considerazione degli effetti della crisi economica, è stata operata una revisione di oltre 200 studi di settore, con particolare riguardo
a settori o aree territoriali in sofferenza. Nei primi mesi del 2010 saranno completate le revisioni dei 68 studi di settore in scadenza e i correttivi.

RICERCA SCIENTIFICA: CREDITO D’IMPOSTA PER 1,05 MILIARDI (2010-2011)

Con i proventi dello scudo fiscale, è stato aumentato di 400 milioni, per un totale di 1,05 miliardi di euro l’ammontare del credito d’imposta disponibile nel biennio 2010-2011 per le imprese che investono in ricerca scientifica. Un’ulteriore spinta in un settore importantissimo per il presente e per il futuro del nostro Paese.

RIENTRO DEI CERVELLI

Per incentivare il ritorno in Italia dei ricercatori, viene applicata nei loro confronti una aliquota IRPEF del 10%.

MENO VINCOLI PER PROFESSIONISTI E PARTITE IVA

Eliminato l’obbligo per i titolari di partita IVA di presentare annualmente gli elenchi dei clienti e dei fornitori. Soppresso l’obbligo per lavoratori autonomi e professionisti di tenere un conto corrente bancario o postale esclusivamente dedicato all’esercizio dell’attività. Abolita la tassa di 1,5 euro per gli assegni non contenenti la clausola “non trasferibile” e riportato a 12.500 euro il tetto per poter effettuare pagamenti in contanti o con assegni.

RIDUZIONE DEL 20% DELL’ACCONTO IRPEF 2009

A novembre 2009, piccole e medie imprese, ditte individuali e società di persone, partite IVA che pagano l'imposta sulle persone fisiche hanno avuto una riduzione del 20% sull’Irpef da versare come acconto.

CONFERMA DEL “CINQUE PER MILLE” PER RICERCA E NO PROFIT

Consapevole dell’importanza di questo contributo, per il 2008 il governo ha aumentato il fondo previsto di 20 milioni, per un totale di 400 milioni di euro e ha iniziato il pagamento delle quote relative agli anni passati. Nel 2009 oltre che al “terzo settore” e alla ricerca, il 5 per mille dell’IRPEF è stato destinato al sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche, delle fondazioni e delle iniziative sociali dei Comuni.

[30 luglio 2010]

 

 
 
 

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