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I nuovi sostegni alle imprese

foto: Tremonti, ScajolaCiò che il governo promette, mantiene. E dunque arriva domani, al Consiglio dei ministri, la manovra chiesta da imprese e sindacati per alleviare ulteriormente gli effetti della crisi economica internazionale.

Vediamo in dettaglio i provvedimenti sul tavolo, con la premessa che alcune di queste indiscrezioni potranno essere modificate o ulteriormente perfezionate. Ma ricordando anche che si tratta solo del primo passo della più ampia "fase due" annunciata da Silvio Berlusconi subito dopo le Europee ed Amministrative.

  • Gli utili reinvestiti, soprattutto in innovazione tecnologica, verranno detassati. È la terza riedizione della legge Tremonti che fin dall'inizio ha connotato l'azione del centrodestra; e che il governo Prodi-Visco aveva al contrario sospeso, creando le premesse per una stagnazione dell'attività produttiva che in Italia ha preceduto e acuito la crisi economica.
  • Per tutelare il lavoro, alle aziende verrà corrisposto un bonus per far rientrare in fabbrica o in ufficio i cassintegrati impegnandoli in corso-ponte di formazione.
  • In alternativa, chi è finito in cassa integrazione potrà capitalizzare l'indennità per avviare un'attività imprenditoriale o commerciale in proprio. In questo caso fruirà anche di crediti agevolati.
  • Un'altra opzione è concedere alle aziende un bonus in denaro per re immettere i cassintegrati nel ciclo produttivo.
  • Sempre in materia di occupazione, il vaucher comprensivo di stipendio e contributi per i lavori occasionali e stagionali verrà esteso ai cassintegrati ed ai precari. L'anno scorso questo sistema ha riguardato ben 30 mila persone, dall'agricoltura al commercio.
  • Sanità: il governo introduce una stretta sui piani di rientro dai deficit delle regioni meno virtuose. La stretta però non dovrà ripercuotersi sui contribuenti né sulle prestazioni; dovrà mirare ad una razionalizzazione delle risorse.
  • Debiti della Pubblica amministrazione verso le aziende: si inizieranno ad accorciare i tempi, anche introducendo una compensazione tra crediti dei privati ed eventuali debiti d'imposta. Occorrerà tuttavia procedere in maniera molto selettiva per evitare furbizie: le compensazioni finte subiranno una stretta dalla quale il governo conta di risparmiare un miliardo di euro.
  • Sul fronte fiscale, del resto, vengono clamorosamente smentite tutte le accuse della sinistra di allentamento dei freni. La Guardia di Finanza, rinnovata nelle strutture e nei metodi da questo governo, ha annunciato un aumento del 58% degli accertamenti nei primi sei mesi 2009. Il totale dell'evasione accertato è pari, nel primo semestre dell'anno, a 4,3 miliardi.
  • La ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo verrà finanziata interamente, e con essa le missioni di pace all'estero.
  • Agli ex obbligazionisti della vecchia Alitalia verrà riconosciuto un rimborso pari non più al 30%, ma al valore che aveva il bond al momento della sospensione: circa il 60-70%.

A questo primo pacchetto di misure fiscali e per il lavoro, di un importo che potrebbe raggiungere i 5-6 miliardi, si aggiungeranno presto le nuove regole internazionali (i "legal standard") per scongiurare altre future crisi generate dalla speculazione. Sono state messe a punto grazie all'iniziativa italiana e verranno poste al centro del G8 dell'Aquila. E si aggiungerà il nuovo scudo fiscale, cioè il rientro dei capitali fuggiti nei paradisi tributari che ora – grazie ancora alle pressioni di Italia, Francia e Germania – si dicono pronti a collaborare con l'Unione europea.

Il primo scudo durante il governo di centrodestra 2001-2006 fruttò oltre 3 miliardi di euro, fece rientrare oltre cento miliardi di euro tassati all'inizio con un'aliquota del 2,5%. Va detto che dopo il rientro questi capitali sono stati soggetti alla normale tassazione italiana, e soprattutto hanno alimentato il mercato ed il ciclo produttivo del Paese.

È bastato un anno e mezzo di governo Prodi per creare una nuova fuga all'estero stimata in oltre 150 miliardi di euro. L'aliquota allo studio è più elevata, si parla del 5-7%. La differenza rispetto alla prima esperienza è che stavolta i paesi europei agiscono di concerto e con la collaborazione, appunto, dei "paradisi". Il rientro sarà dunque meno volontario, ed il gettito più garantito.

Dopo questi primi due passaggi, si avvierà la fase delle grandi opere e delle grandi riforme.

  • foto: centraleIl piano per il ritorno al nucleare ha avuto il via libera dalla Camera, attraverso le delega al governo. Si abbreviano i tempi e si fissano obiettivi certi.
  • Il piano casa si svilupperà, come previsto, in due fasi: entro il 30 giugno tutte le regioni dovranno presentare le leggi di loro competenza per l'ampliamento delle abitazioni con tecnologie innovative, a risparmio energetico e antisismiche. Successivamente partirà la costruzione delle "new towns", i quartieri residenziali in tutti i capoluoghi di provincia, da destinare ai giovani con muti particolarmente agevolati.
  • La riforma della Pubblica amministrazione si avvierà dal prossimo autunno e si completerà entro la legislatura, con la completa digitalizzazione di tutti gli atti ed i documenti che riguardano i cittadini.
  • Le grandi infrastrutture hanno già ricevuto la prima tranche (9 miliardi) del maxifinanziamento di 18 miliardi stabilito dal governo. Le opere sono quelle già individuate – alta velocità, pedemontana lombarda, Salerno-Reggio Calabria, ponte di Messina e altre ancora – ed i cantieri partiranno entro 100 giorni.
  • Ed anche i pacchetto sicurezza dà i primi risultati concreti. Sono già 793 i denunciati per affitti ad immigrati irregolari, in base ad una norma contenuta nel provvedimento. Una piaga doppia – sfruttamento da una parte, clandestinità dall'altra - sulla quale la sinistra aveva chiuso gli occhi.

Il governo, dunque, va avanti. Questi sono i fatti. Il resto, chiacchiere e veleni: che, come si è visto, non interessano né agli elettori, né ai lavoratori, né alle imprese.

[25 goigno 2009]

 
 
 

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